Arda Awais

  • Etica AI & Digitale
  • Regno Unito

Missione

Contribuire a come progettiamo i nostri strumenti e sistemi AI per costruire un futuro più equo ed etico.

Biografia

Arda Awais è una designer e tecnologa creativa multidisciplinare pluripremiata che costruisce nuove esperienze. È co-fondatrice di Identity 2.0 e lavora nell’industria creativa.
In precedenza ha collaborato con nomi come Goethe Institut, Tate, Dove e Soho House. È stata nominata #WebChampion da Tim Berners-Lee, ha ricevuto il premio BIMA 100 nella categoria creatori e designer ed è stata selezionata come esperta Design Council per lavorare su progetti che accelerano la missione #DesignforPlanet. Grazie alla sua esperienza, ha tenuto numerosi workshop e keynote speech in università e conferenze.

Nel suo studio, ha esplorato vari argomenti sulle nostre relazioni con la tecnologia attraverso diversi media creativi, per esempio; capitalismo della sorveglianza, bias negli algoritmi/sistemi AI e memorie digitali. Più recentemente, Identity 2.0 ha collaborato con Stop Killer Robots in partnership con Amnesty International e Soka Gakkai International per sviluppare una mostra sullo spettro della disumanizzazione digitale e dei sistemi d’arma autonomi.

Questionario

Dove vuoi promuovere il cambiamento e perché?

È incredibilmente importante restituire potere alle comunità e far sì che possiamo modellare l’avanzamento della tecnologia in un modo che ci supporti al meglio come società.

Chi o cosa ti ha influenzato durante la tua carriera professionale?

Nel corso della mia carriera, ho avuto numerosi mentori formali e informali che hanno contribuito a plasmare il mio percorso.

Tutti abbiamo quei momenti o situazioni significative (successo o fallimento); quale è stato il tuo e cosa hai imparato da esso?

Costruire uno studio creativo da zero ha portato molte lezioni. Dietro ogni progetto di successo, ci sono molteplici fallimenti dietro le quinte. Abbiamo imparato a cambiare rapidamente marcia e a trovare soluzioni improvvisate. In particolare, costruire mostre è stato il fulcro di molti insegnamenti. Ogni traguardo era qualcosa di nuovo che avevamo bisogno di testare e da cui crescere.