Enrico Priora

  • Sviluppo dei Business Case
  • Italia

Missione

Adoro trasformare il ‘e se’ in ‘ecco come’: i business case sono il mio modo di dimostrare che i servizi innovativi, inclusivi e potenziati dall’intelligenza artificiale non solo sono possibili, ma sono anche fattibili e vale la pena costruirli.

Biografia

Aiuto le organizzazioni a ripensare il loro modo di lavorare e di servire le persone, che si tratti di una città che rende i servizi più accessibili, di un’agenzia pubblica che affronta la trasformazione digitale o di un team che ripensa il modo di collaborare.
Ho trascorso anni nella consulenza strategica (PwC, Intellera) costruendo business case che uniscono il design thinking con tecnologie emergenti come IA, blockchain, e IoT. Ma sono altrettanto appassionato all’insegnamento: come Professore a contratto al Politecnico di Milano, guido gli studenti nel prototipare servizi centrati sul cittadino che funzionano davvero nel mondo reale.
Negli ultimi cinque anni, ho progettato soluzioni che vanno dagli assistenti IA che aiutano i cittadini a navigare burocrazie complesse, a modelli predittivi per il traffico urbano, a framework che rendono i servizi pubblici veramente inclusivi. La mia ultima ossessione? Modellare il mondo di domani e reimmaginare il nostro modo di lavorare, fondendo intelligenza artificiale e umana per trovare il mix perfetto.
Ciò che mi motiva è la convinzione che il buon design non riguarda solo l’aspetto estetico, ma il miglioramento dei sistemi per tutti. Unisco strategia, tecnologia e bisogni umani, chiedendo sempre: “Come possiamo renderlo veramente utile?”
Quando non mi occupo di consulenza o insegnamento, mi troverete a esplorare come l’IA e il design possano creare servizi più intelligenti, equi e più reattivi per le persone che li utilizzano.

Questionario

Dove vuoi promuovere il cambiamento e perché?

All’intersezione dove i servizi incontrano i cittadini e i sistemi spesso falliscono nel soddisfare le persone. Il cambiamento qui è importante: servizi migliori significano dignità, inclusione e vite che funzionano davvero.

Cosa o chi ti ha influenzato durante la tua carriera professionale?

Il ‘perché no?’ di Kennedy ha trasformato il mio modo di lavorare, passando dall’accettare la realtà all’immaginare possibilità. Questa domanda mi spinge a progettare futuri che creano vero valore per le persone che li vivranno.

Tutti noi abbiamo quei momenti o situazioni significative (successo o fallimento); quale è stata la tua, e cosa hai imparato da essa?

Lavorando con le amministrazioni pubbliche, ho capito qualcosa di profondo: quando i servizi funzionano bene, non solo risparmiano tempo, ma cambiano il modo in cui le persone si sentono, reagiscono e vivono la loro giornata. Una semplice, accessibile interazione può trasformare l’umore di qualcuno, la fiducia nelle istituzioni, la qualità della vita. Moltiplica questo per milioni di cittadini che usano questi servizi quotidianamente, e capisci perché il buon design non è cosmetico—è fondamentale.