Missione
Credo che gestire significhi progettare: plasmare sistemi, culture e scelte. Sono appassionata di sviluppare modelli di business che consentano una trasformazione significativa, resiliente e orientata al futuro.
Biografia
La Prof. Dr. Andrea Augsten è Professore di Management & Design alla New Design University dal settembre 2025. È riconosciuta come esperta nel design per e nella trasformazione, concentrandosi sia sull’applicazione teorica che pratica della ricerca di design al cambiamento organizzativo, alla trasformazione digitale e alla creazione di politiche. La sua ricerca esplora il ruolo del design e della gestione nei processi di innovazione e trasformazione, sottolineando una comprensione ampliata dell’innovazione che include dimensioni tecnologiche, sociali e organizzative. Costruisce ponti tra teoria e pratica e sviluppa approcci partecipativi e orientati all’uomo che integrano design, management e pensiero imprenditoriale. Il suo lavoro si concentra su formati partecipativi e transdisciplinari per il cambiamento culturale, sull’adattamento contestuale dei metodi di design e innovazione e su approcci di design sistemico che aiutano le organizzazioni a creare strategie di trasformazione resilienti e sostenibili. La sua vasta esperienza nell’industria in progetti di previsione e gestione dell’innovazione costituisce una solida base per questo lavoro. Prima di unirsi a NDU, è stata Visiting Professor nel programma Eleonore Trefftz alla TU Dresden e ha collaborato con istituzioni come l’unità di previsione aziendale di Volkswagen, la GIZ e l’Università di Scienze Applicate di Schwäbisch Gmünd. Ha conseguito un dottorato all’Università di Wuppertal sul design thinking nell’industria e ha studiato design alla Folkwang University of the Arts. Insegna a livello internazionale e fa parte del comitato editoriale del CoDesign Journal, è Vicepresidente della DGTF, e membro associato del German Club of Rome.
Questionario
Dove vuoi promuovere il cambiamento e perché?
Voglio promuovere il cambiamento in contesti inter- e transdisciplinari, dove il design può connettere diverse forme di conoscenza e prospettive per affrontare sfide complesse collaborativamente.
Cosa o chi ti ha influenzato durante la tua carriera professionale?
La curiosità, i mentori che hanno incoraggiato il mio percorso e il passaggio dal design visivo alla creazione del mondo mi hanno plasmato. La loro fiducia mi ha aiutato a esplorare il design come una pratica di ricerca, non di perfezione.
Tutti abbiamo quei momenti o situazioni significative (successi o fallimenti); qual è stato il tuo e cosa hai imparato da esso?
Muovermi tra settori—industria, cooperazione internazionale e accademia—mi ha sempre confrontato con nuove logiche, culture e regole implicite che non conoscevo ancora. L’irritazione che questo ha causato mi ha insegnato a rimanere curiosa, a fare domande e ad abbracciare l’ignoto. Queste transizioni mi hanno mostrato che i designer possono prosperare dove i confini cambiano, se incontrano il cambiamento con coraggio e apertura.